and I

Settembre 6, 2008

e io…

e io sono combattuta. Dici di dover cambiare visuale per poter meglio vedere l’angolo di mondo dove ti trovi. Dici di Fahrenheit 451, dici che con la gente non ti apri, che non gli interessi, che non ti interessano, non tutti per lo meno.

a me piace la gente, tutto sommato. Piace piacere, non a tutti per lo meno, ma mi impegno perchè ciò accada. Capisco cosa gli altri vogliono da me, e li assecondo. Vogliono parlare? Mi trasformo in una perfetta ascoltatrice e dispensatrice di consigli. Vogliono ascoltare? Vomito su di loro parole, fatti, cose della mia vita, quasi mai sentimenti, quelli sono privati. Vogliono cazzeggiare? Divento la più sciocca delle donne.

Questo manca al genere maschile. La capacità di entrare in sintonia subito con gli altri. Ma spesso capita anche alle donne. Hai ragione, sei proprio fortunato ad avere una donna così superiore al tuo fianco.

Bye darling. And good mornig.

Dimenticavo. Non amo sempre pensare. Lo so che lo sai. Ma lo faccio perchè mi scarica. E non voglio pensare al futuro, a cosa sarò, dove e chi. Non sempre, per lo meno. No?


non è solo grazie all’amore

Agosto 27, 2008
andare_stare

andare_stare

Non è solo grazie o per colpa dell’amore che accetto l’idea del tuo viaggio in Africa. Io, addirittura, ne condivido l’essenza. Ti capisco molto più di quanto tu possa immaginare. Anche io, addirittura, ho pensato di prenderne parte. Io, addirittura, in alcuni periodi della mia adolescenza, ho anche pensato di abbandonare tutto e trasferire lì non la mia vita, ma trasferire la mia vita agli altri.

Sai cos’è, è un discorso un po’ egoistico. Tutti ci sentiamo bene in un mondo dove possiamo essere, per forza di cose, migliori, privilegiati. Perchè se sei in Africa, non puoi che pensare che fino a quel preciso momento della tua vita tu sei stato un privilegiato. Ma poi, crescendo, ho creduto, a torto o ragione non so, che certe battaglie, anche con noi stessi, vadano combattute in casa.

Mi spiego. Sono certa che quando tornerai, o meglio, finchè sarai lì, sarai appagato, pieno, e di contro sentirai la tua vita precedente vuota, priva di quella forza originaria che avrai laggiù.

Poi?

Personalmente mi fa molto più paura il tuo ritorno che la partenza. La partenza sarà gonfia di pensieri, di aspettative, di immagini di un mondo che ti aspetti di poter trovare, il ritorno sarà pieno di azioni, gesti, sentimenti vissuti. Personalmente, è il vissuto che mi fa paura, e mi dà l’idea di non poter tornare indietro. Non è l’idea di Milano che mi fa paura, è l’andarci e avere voglia di rimanere.

La stanzialità.

Non è vero che siamo nomadi, possiamo esserlo solo per brevi momenti. La vita si può vivere solo stando, non andando. L’andare è da codardi.  E’ di chi non sa affrontare le cose. E le mie battaglie voglio viverle stando – forse! -


Diversi?

Agosto 23, 2008

Se penso a come sei, davvero, ti valuto come una ragazza diversa dalla media delle altre. Sei più buona, anche se in pochi se ne accorgono subito. Sei la persona a cui tutti si rivolgono se sono in difficoltà, perché sanno che sei in grado di dare tantissimo. Anche io abuso di questo. Nelle tempeste della mia vita, tu sei la mia sicurezza. Sono come un’onda che si frange trasportata dal vento, ma quando ho paura mi stringo a te.

Anche io mi trovo estremamente diverso dagli altri. Purtroppo la maggior parte delle persone che conosco è priva della curiosità verso il mondo, in qualsiasi suo aspetto. Per cui, è difficile trovare qualcosa di bello e di originale in una discussione comune. E’ il minimo comun denominatore, l’obiettivo, non il comune multiplo.

Ne riparleremo quando sarò meno stanco e assonnatto.

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