chissà se ci si stanca di fare l’amore
se pelle e gambe e braccia
denti e occhi e lingue
seni e sesso e unghia
alla fine diventino per noi
così inutili, come un dipinto
bello solo da vedersi
chissà se ci si stanca di fare l’amore
se pelle e gambe e braccia
denti e occhi e lingue
seni e sesso e unghia
alla fine diventino per noi
così inutili, come un dipinto
bello solo da vedersi
Luce del mattino
Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso
E cambio il tuo destino
Non sarebbe bello
Non farsi più del male?
Non sarebbe strano
Se capitasse a noi?
Anche il paradiso
Può essere un inferno
Era tutto scontato
Finché non sei caduto
Non sarebbe bello
Riprendere Berlino?
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi?
Le mani legate insieme alle braccia
un rovo fatto di pelle e di abbracci
stretti, nel silenzio, del pomeriggio luminoso
il silenzio del letto che accoglie i sorrisi
tuoi, dolci, e c’è una notte per amarsi
non parlare, non dire una parola
vorrei che ogni amore avesse questa
dilatazione, un’onda distesa di nulla
così, per sempre, senza domande
stretti e sfiniti, stanchi e innamorati